Racconti erotici

Quante?

La schiena inarcata, la testa riversa, le cosce spalancate, la bocca aperta in urla di piacere assoluto. Squirto a fiotti colando sulla mano del Padrone. Le Sue dita nella figa.
Quante?… quante ne hai dentro Padrone?”
“Tutte cagna!”

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Parlando di sesso

Schiava a chi?!

Uccellino mi scrive sulla messaggistica del mio profilo Tumblr:

18/11/2017 – “Vieni qui schiava. Inginocchiati. Voglio averti in bocca”
19/11/2017 – “Ciao”
20/11/2017 – “Ehi Molly”
21/11/2017 Legami tu”

Vorrei dire due parole a questo tizio (Uccellino è nome di mia fantasia).

Innanzitutto l’educazione: se contatti qualcuno (a prescindere da chi) come minimo dovresti salutare, presentarti, nulla di formale, ci mancherebbe, ma che so, un “ciao”? Non molto originale, ma è un inizio. Fai uno sforzo e vedrai che qualcosa ti viene in mente.
In secondo luogo non mi sembra che paghi imporre ad una sconosciuta di inginocchiarsi per venirle in bocca, a meno che non siate in un contesto in cui esplicitamente la suddetta sconosciuta ha accettato di farlo e non è questo il caso.
Poi la tua pervicacia nel continuare e scrivere anche in assenza di risposte, avrebbe forse potuto portare i suoi frutti, ma il cambio di argomentazioni mi pare non ti abbia giovato molto in immagine.
Infine vorrei sottolineare che se una donna scrive racconti erotici o pubblica foto esplicite non significa che vuole fare sesso con chiunque, ma nel dubbio puoi accertartene con delicatezza e magari un certo stile, ma non pretendiamo troppo. Concludo rassicurandoti sul fatto che solo una persona può chiamarmi “schiava” e di certo non sei tu. Io ho un Padrone solo e a lui solo mi sono sottomessa.
Fatti un volo, Uccellino e impara a stare al mondo.