Citazioni

Proiettando Molly

Un’intervista immaginaria di Faccamerika alla quale non ho preso parte, ma che mi ha divertita.

FaccameriKa!

“Siediti. Mettiti comoda. Sul letto, sul divano, dove preferisci”, le faccio.
Molly si mette sul letto.
Sorrido per la sua scelta.
“Allora?”, esordisco.
“Allora cosa?”, risponde.
“Cos’è questa storia del tuo PADRONE?”
Mi guarda stupita.
“Dunque è per questo che mi hai convocato in questo posto… Cos’è che non hai capito, che non ti è chiaro?”
“Non è che non ho capito. Solo non credo che quello che scrivi sia tutto vero al cento per cento…”
“Eccome se lo è”, si inorgoglisce.
“Forse esageri un tantinello, lo capirei… A tua detta saresti quasi una schiava di Cartagine!”
“Non so come erano le schiave a Cartagine. Ma sì, io sono una schiava. Sono la schiava del mio Padrone…”
“Molly, basta stronzate. Ma che schiava e schiava! Schiava… nell’anno 2018?!”
“E allora? Pensi forse che la schiavitù non esista più?”
“Non è che non esistano più le schiave, per carità! Però in…

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Citazioni

Combattimento di guerrieri

Come sei bello quando sei eccitato!
Come hai gli occhi più neri… così neri:
Due nere notti che stanno in agguato
Sopra i miei seni, sopra i miei pensieri.

“Tu mandali a dormire i tuoi pensieri,
devi ascoltare i sensi solamente;
sarà un combattimento di guerrieri:
combatterà il tuo corpo e non la mente”

Ho paura di te: sei così bello!
Non affogarmi in notti tanto nere
se prima non mi apri nel cervello
la porta che resiste del piacere.

“La porta del piacere… eccola, è qui.”
Quella del tuo sicuramente sì.
“Chi ti apre il cervello? dimmi, chi?”
Chi lo sa aprire… Piano… si, così…

Baciami; dammi cento baci, e mille:
cento per ogni bacio che si estingue,
e mille da succhiare le tonsille,
da aver in bocca un’anima e due lingue.

Oh sì, accarezza dolcemente, sfiora,
ma minaccia ogni furia e ogni violenza;
lentamente… non dentro, non ancora…
portami a poco a poco all’incoscienza.

“Maledetta, luttuosa fantasia
Che esige un cuore mite e anche feroce…”
Fingi di averlo il levamela via:
Io voglio che mi avvolga la tua voce.

Giura che mi terrai nuda e legata
per una notte intera, a luci spente;
Che se mento sarò martirizzata
a mezzogiorno, irrevocabilmente.

“A luci spente no. Devo vedere.
Non avere ritegni, fa’ la troia.”
Sotto di te, le braccia prigioniere,
sento che tremo di piacere e gioia.

Fa’ presto, immobilizzami le braccia,
crocefiggimi, inchiodami al tuo letto;
consolami, accarezzarmi la faccia;
scopami quando meno me l’aspetto.

“Le gambe, incrociate sulle mie natiche:
spingilo dentro, guidamelo tu.”
Non voglio prendere pose acrobatiche…
e mi piace così… molto di più…

“E l’amore da sola lo fai mai?”
Mi infilo a volte un cetriolo… “Eh?
Dopo mi mostri bene come fai.”
Oh no!… “Oh sì. Lo fai davanti a me.”

“Questa tua folla d’ombra e mi indispone…”
Mi fai male. “Cambiamo posizione.
Per essere il tuo schiavo e il tuo padrone
rinnegherò tre volte la ragione.”

“Girati, mettiti qui, a quattro zampe.
E sta giù. Sei più rigida di un mulo!”
Mi va il sangue alla testa, ho già le vampe…
“Giù con la schiena, ho detto: mostra il culo.”

“Vuoi il cazzo? vuoi la lingua? vuoi le dita?
o vuoi un sessantanove laterale?”
Sei la mia sola garanzia di vita,
sei la mia malattia quasi mortale.

“E prenditelo tutto, proprio tutto:
devi sentirmi tutto dentro te,
e dopo voglio entrarti dappertutto…
Stai svenendo? venendo? cosa c’è?”

Via da me… no, verso me: mi entro dentro…
“Che cosa hai detto?” Non ho detto niente.
… come verso il rovescio del mio centro,
come uno svenimento della mente…

“Tu bruci dappertutto… stai bruciando…
ti spegnerò, e ti farò gridare…”
Sì, continua così… oh sì… e quando…
e quando vengo… non accellerare…

“Ehi! C’è una notte intera qui per noi;
mi raccomando, non venire ancora,
prolunga il tuo piacere più che puoi…
Se vieni, ti sculaccia per un’ora.”

“Posso venirti dentro?” Devi farlo.
“Ne sei sicura?” Sì, sono sicura.
“Parla, dimmi qualcosa.” Adesso parlo:
mi sei nel sangue… In ogni mia giuntura…

Mi sta ondeggiando fin dentro il cervello,
e sempre più assoda e più si ingrossa,
sempre più mi riempie… “E non è bello?”
hai ragione un vigore da incidere le ossa.

[…]

Patrizia Valduga. Cento quartine e alte storie d’amore. Einaudi

Le quartine qui riportate sono una selezione. Mi sono presa la libertà di saltarne molte senza segnalarlo con le […] per non compromettere la scorrevolezza del testo, ma ne consiglio la lettura integrale.

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Sex doll da bordello

Tra le letture sotto l’ombrellone mi è capitato tra le mani un articolo su un noto settimanale, che racconta di un bordello in Spagna che oltre ad affittare le camere ad entraneuse, offre alla propria clientela bambole in silicone talmente realistiche da rubare la scena alle colleghe in carne ed ossa. Il motivo è sempre quello: nessu giudizio, nessun obbligo. Ma anche qui qualche limitazione di carattere igienico e morale c’è…

C’è un bordello in cui i clienti possono scegliere fra prostitute vere e sex doll, che con la loro plastica bellezza riproducono in pieno (anche «potenziate») le fattezze umane. Con il vantaggio che le fidanzate non sono gelose […] Le sex doll si dividono, a grandi linee, in tre categorie: quelle basiche che sono carine ma non possono essere riscaldate e non interagiscono in alcun modo, quelle di categoria intermedia che si riscaldano e volendo possono anche gemere, e infine i modelli deluxe: belle e con il cervello, ovvero un computer installato nella testa che consente alle bambole di gestire limitate conversazioni, per ora solo a tema sessuale.
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